Lo Statuto

STATUTO ASSOCIATIVO

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “BERGAMO BARBECUE BGBBQ – ASSOCIAZIONE CULTURALE SENZA FINI DI LUCRO”

Art. 1) È costituita, ai sensi dell’articolo 36 e segg. del Codice Civile, un’Associazione senza fine di lucro denominata “BERGAMO BARBECUE BGBBQ – ASSOCIAZIONE CULTURALE SENZA FINI DI LUCRO”.

Art. 2) L’Associazione ha sede in Cologno al Serio (BG), Vicolo Verdi, n. 3.

Art. 3) L’Associazione ha durata fino al 31 dicembre 2040 e potrà essere prorogata o anticipatamente sciolta.

Art. 4) L’Associazione “BERGAMO BARBECUE BGBBQ – ASSOCIAZIONE CULTURALE SENZA FINI DI LUCRO” è autonoma, indipendente e apartitica, apolitica e senza fini di lucro.

Art. 5) L’Associazione ha lo scopo di promuovere, diffondere, divulgare e approfondire la cultura culinaria in genere e in particolare della cucina legata al barbecue. L’Associazione si propone di promuovere tutte quelle attività che serviranno alla diffusione ed alla crescita della cultura culinaria, di promuovere la conoscenza delle materie prime di qualità, di promuovere la cultura culinaria quale luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culinari e della buona alimentazione.
Si propone inoltre di organizzare attività culturali quali la gestione di corsi di formazione e di degustazione, corsi di tecniche di cottura al barbecue, corsi di cottura sana dei cibi e corsi volti a sensibilizzare l’attenzione all’alimentazione.
L’Associazione potrà, in via esemplificativa e non tassativa, ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale:
– promuovere ed organizzare corsi, seminari e altre attività legate alla cultura culinaria;
– svolgere manifestazioni, eventi, festival, convegni, dibattiti, laboratori, stages, finalizzati alla diffusione dell’arte culinaria in genere e del barbecue in particolare;
– gestire eventi, quali competizioni gastronomiche;
– partecipare a competizioni nazionali e internazionali;
– promuovere scambi culturali con altre associazioni aventi oggetto analogo;
– stipulare convenzioni con enti pubblici e privati;
– accedere a finanziamenti e ricevere contributi legati al perseguimento dell’attività sociale;
– esercitare, senza scopo di lucro, attività commerciali con obiettivi di autofinanziamento;
– svolgere qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.

Art. 6) Soci o Associati. Possono essere soci tutti coloro che ne condividano le finalità ed i principi ispiratori e ne accettino lo Statuto. Gli Associati, d’ora in avanti denominati soci per brevità, si distinguono nelle seguenti categorie:
Soci fondatori: coloro che si sono resi promotori della costituzione dell’Associazione.
Soci ordinari: coloro i quali hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione.
La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra i Soci medesimi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun Socio in particolare ha diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione e può essere eletto a tutte le cariche a condizione che abbia raggiunto la maggiore età.
L’adesione all’Associazione, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, comporta per il Socio maggiorenne il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Allegato “A”

Art. 7) Domanda di ammissione. Coloro che intendono essere ammessi a far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su un apposito modulo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone. Per i soci minori di età le domande di ammissione dovranno essere controfirmate da chi ne esercita la patria potestà, mentre per le società e per gli enti collettivi l’adesione dovrà essere sottoscritta dal soggetto che ne abbia la legale rappresentanza. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.

Art. 8) Diritti e doveri dei soci. Tutti i soci della Associazione hanno diritto di:
a) partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) frequentare i locali, utilizzare il marchio sociale e fregiarsi dei distintivi sociali se previsti, previa autorizzazione scritta da parte del Presidente;
c) partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate;
d) godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.
Tutti i soci della Associazione hanno il dovere di:
a) versare annualmente la quota associativa;
b) osservare lo Statuto;
c) rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione;
d) difendere il buon nome dell’Associazione.

Art. 9) Norme disciplinari. È passibile di sanzione disciplinare il socio che si sia reso responsabile di inosservanza dello Statuto e dei Regolamenti della Associazione, di scorrettezze, di comportamento non conforme alla dignità ed ai doveri di socio. Le sanzioni sono:
a) il richiamo scritto;
b) la sospensione temporanea, fino ad un massimo di un anno;
c) la radiazione.
Il socio, di qualsiasi categoria, che non osserva lo Statuto ed il regolamento, non si adegua alle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo o si renda comunque indesiderabile per il comportamento, potrà essere deferito all’Assemblea dei Soci per i provvedimenti del caso.

Art. 10) Decadenza dei soci. La qualifica di socio si perde:
a) per recesso volontario, anche provato dal mancato versamento della quota associativa annuale entro 30 giorni dalle scadenze stabilite dagli Organi dell’Associazione;
b) per radiazione deliberata dall’Assemblea dei Soci.
c) per decesso.
Il socio, colpito dal provvedimento radiazione, potrà ricorrere in appello al Consiglio Direttivo entro quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento.
La decadenza dalla qualifica di socio per morosità nel versamento della quota associativa annuale sarà automatica e non dovrà essere comunicata preventivamente o successivamente al socio decaduto.
La perdita, per qualsiasi caso della qualifica di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

Art. 11) Patrimonio associativo. L’Associazione è basata sull’operato volontario e gratuito dei suoi aderenti. I mezzi finanziari sono costituiti da:
– quote associative, periodicamente stabilite dal Consiglio Direttivo;
Allegato “A”
– contributi degli aderenti all’Associazione;
– contributi di privati;
– contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni pubbliche;
– lasciti testamentari e donazioni;
– rimborsi derivanti da convenzioni;
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive;
– entrate derivanti da campagne di finanziamento;
– proventi delle varie attività organizzate dall’Associazione.
Le quote associative vengono determinate dal Consiglio Direttivo tenendo conto delle esigenze finanziarie della Associazione. I soci dovranno versare le quote associative o qualsiasi altra somma entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo.
Il versamento delle quote associative non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazioni trasmissibili a terzi né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte. Le quote associative non sono rivalutabili.
L’Associazione si obbliga a reinvestire gli utili o gli avanzi di gestione eventualmente conseguiti nell’Associazione medesima al fine esclusivo di perseguire gli scopi previsti dall’Art. 5 del presente Statuto.
L’Associazione può assumere obbligazioni, stipulare contratti, valersi della collaborazione di dipendenti regolarmente retribuiti per lo svolgimento di attività collegate all’attività prevalente dell’Associazione.
Ogni operazione finanziaria è disposta dal Presidente, che può delegare un altro componente del Consiglio Direttivo per l’esecuzione di operazioni finanziarie

Art. 12) Anno sociale e finanziario. L’anno sociale e finanziario ha inizio il 01 gennaio ed ha termine il 31 dicembre di ogni anno solare.
Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico–finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’Associazione e nei locali in cui viene svolta l’attività associativa nei trenta giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Art. 13) Organi associativi. Gli organi della Associazione sono:
a) Assemblea dei soci;
b) Consiglio Direttivo;
c) Presidente;
d) Vice Presidente;
e) Segretario;
f) Tesoriere.
L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a principi di democrazia interna e a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art. 14) Assemblea. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione e può essere ordinaria o straordinaria. L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente almeno una volta all’anno ed entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno sociale. L’Assemblea Straordinaria deve essere convocata dal Presidente entro trenta giorni dalla richiesta del Consiglio Direttivo o
Allegato “A”
dalla metà più uno del totale dei soci aventi diritto di voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere, per iscritto, le materie da trattare che essi intendono presentare.
La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, avverrà almeno quindici giorni prima, mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e/o presso i locali in cui viene svolta l’attività associativa o, se presente, pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione se presente. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

Art. 15) Compiti dell’Assemblea. Sono compiti dell’Assemblea Ordinaria:
a) la discussione e la definizione degli indirizzi e delle direttive generali dell’associazione nonché l’approvazione di tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea Straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame;
b) l’approvazione del rendiconto economico e finanziario;
c) l’elezione dei componenti il Consiglio Direttivo e dagli altri eventuali organi associativi previsti dallo Statuto;
L’Assemblea è inoltre competente per ogni altra decisione sottoposta alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento della Associazione e sullo scioglimento della Associazione.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente e, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da un delegato con delega affidata direttamente dal Presidente. In caso di assenza o di impedimento o di assenza del Segretario il Presidente incarica uno dei soci presenti della redazione del verbale.

Art. 16) Validità assembleare. L’Assemblea è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita ed idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci aventi diritto al voto, intervenuti o rappresentati. L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione. L’Assemblea Ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci aventi diritto al voto, presenti o rappresentati. Fermo restando quando statuito al successivo art. 25) in tema di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea Straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del totale dei soci aventi diritto al voto, siano essi presenti o rappresentati.

Art. 17) Diritto di voto. Ai sensi del Codice Civile ogni socio maggiorenne ha diritto ad un voto, purché in regola con il versamento di ogni somma comunque dovuta all’Associazione.

Art. 18) Consiglio direttivo. Il Consiglio Direttivo è l’Organo Esecutivo e gestionale dell’Associazione ed ha il compito di realizzare gli scopi sociali, secondo gli indirizzi stabiliti dall’Assemblea.
In particolare e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:
a) emanare qualsiasi norma o regola ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione;
b) prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’Associazione;
c) determinare le quote di ammissione e/o quelle associative;
d) fissare la data dell’Assemblea ordinaria dei soci da indire almeno una volta l’anno entro il termine fissato dall’art.14 e convocare l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga richiesto dai Soci;
e) redigere il rendiconto economico – finanziario dell’Associazione;
Allegato “A”
f) decidere in maniera insindacabile, anche delegando uno o più membri dello stesso Consiglio, in merito all’accoglimento delle domande di ammissione alla Associazione da parte degli aspiranti Soci;
Per l’attività di membro del Consiglio Direttivo non potrà spettare alcun compenso ma potranno essere rimborsate esclusivamente le somme dagli stessi anticipate per conto dell’Associazione.

Art. 19) Elezione del Consiglio direttivo. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea che ne attribuisce anche le relative cariche ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri; esso dura in carica per quattro anni. Il primo Consiglio Direttivo, e le relative cariche, viene comunque eletto in sede di atto costitutivo. Il Consiglio può essere revocato. I membri del Consiglio possono essere solo soci e sono rieleggibili.
Qualora venga a mancare, per qualsiasi motivo, uno dei membri del Consiglio Direttivo, gli altri membri provvedono a sostituirlo con delibera approvata dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun Consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione.
Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta della maggioranza dei consiglieri entro dieci giorni dalla richiesta stessa. La convocazione del Consiglio dovrà contenere l’elencazione delle materie da trattare.
Le riunioni del Consiglio sono valide purché sia presente almeno la maggioranza dei suoi componenti. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in mancanza, dal consigliere con maggiore anzianità come socio.
Le deliberazioni del Consiglio sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e, in caso di parità, è prevalente il voto del Presidente.

Art. 20) Cause d’ineleggibilità. Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso.

Art. 21) Il Presidente. Il Presidente del Consiglio Direttivo riveste la carica di Presidente dell’Associazione. Rappresenta, anche agli effetti di legge, l’Associazione stessa, convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le adunanze e ne firma le deliberazioni, dichiara aperte e chiuse le assemblee. Attende alla corrispondenza e, se investito dalla carica di tesoriere, ne svolge le relative mansioni.

Art. 22) Il Vice Presidente. Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento.

Art. 23) Il Segretario. Il Segretario collabora con il Presidente e cura l’esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle Assemblee.

Art. 24) Il Tesoriere. Il Tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della riscossione delle entrate e della tenuta dei libri sociali contabili se istituiti. Provvede alla conservazione delle proprietà dell’Associazione ed alle spese, da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo.

Art. 25) Clausola compromissoria. Tutte le controversie fra l’Associazione ed i soci stessi sono sottoposte ad un collegio arbitrale costituito da tre componenti, soci dell’Associazione, di cui due scelti dalle parti interessate ed un terzo, che assume la presidenza, nominato dal Consiglio Direttivo al di fuori dello stesso. Al Collegio sono demandati i più ampi poteri istruttori e decisionali ed il verdetto deve essere accettato inappellabilmente. I soci si impegnano, per la tutela dei loro interessi associativi, a non adire altre autorità che non siano quelle dell’Associazione. L’inosservanza della presente clausola compromissoria può comportare sanzioni disciplinari fino alla radiazione. I soci, con l’accettazione dello Statuto, si impegnano alla presente clausola compromissoria.
Allegato “A”

Art. 26) Scioglimento. L’Associazione si scioglie per valida deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei soci appositamente convocata su richiesta di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto.
L’Assemblea è valida con la presenza dei tre quarti degli aventi diritto al voto sia in prima che in seconda convocazione. Per l’approvazione della suddetta proposta di scioglimento sono necessari almeno tre quarti dei voti validi. Non è ammesso il voto per delega. L’Assemblea Straordinaria che delibera sullo scioglimento dell’Associazione, con le stesse maggioranze di cui sopra, nomina le persone incaricate di attuarlo, conferendo loro i poteri e le direttive del caso.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 27) Norme di rinvio. Per tutto quanto non è contemplato dal presente Statuto, valgono le norme di legge.